Emerella la Regina degli Elfi

Il viaggio è iniziato. La mappa ci ha condotto in un labirinto.

– Come posso aiutarti?

– Avrò bisogno della vostra assistenza per indossare il manto e dovreste suonare il tamburo mentre entro nel labirinto.

La colpì un pensiero. – Non ho mai suonato un tamburo.

– Basta imitare il battito del cuore.

Questo è tutto quel che so fino ad ora, non pensavo di entrare in un bosco e svegliarmi in un labirinto. Nell’intricato labirinto ho seguito il suono di una cantilena.


Nascosta dietro un muro a secco riesco ad intravedere una barca, ormeggiata ad un anello di ferro arrugginito con una catena fissata al pavimento di cemento corroso da secoli di salsedine. Penso, non so dove mi porterà ma la libero e ci salgo sopra. Troverò il bosco che cerco e la Regina che ci abita. Ne sono certa. Il mio viaggio alla ricerca della Regina degli Elfi continua. Mi sono addormentata, non so dire quanto io abbia viaggiato a bordo della barca.  Apro gli occhi e dinanzi a me vedo questo, un lago, un albero solitario al centro. Una calma irreale.

Montagne sullo sfondo.

Allungo la mano verso il remo e vi trovo appeso un biglietto.
“Emerella ti sta aspettando”.


Sarà lei la Regina che devo incontrare? Dove mi aspetta? Oltre le montagne o nel fondo del lago? Ho scelto di scalare le montagne, ho avuto la sensazione di camminare dentro una bolla protettiva dalla fatica. Sarà stata una “magia” della Regina degli Elfi? So solo che in fondo ad una valle ho visto una piccola casa, la porta era aperta, entrando c’era sul tavolo, dentro un tino, i miei fiori preferiti. E un, nuovo, biglietto:

“Cerca la mia corona e portamela!” D’accordo ma dove?

Mi guardo intorno, giro per le stanze di questa piccola casa. Ho fame, cerco la cucina e trovo il mio frutto preferito stranamente già tagliato. Sto per prendere uno spicchio quando una voce dolce, di donna, mi arriva dalla finestra alla mia sinistra.

“Dopo che avrai mangiato tutto ti darò la corona per la Regina”. Corro alla finestra ma … non c’è nessuno!


Ho finito di mangiare. Mi sono addormentata, forse ho sognato. Una figura evanescente mi appare davanti. Due mani reggono con delicatezza una Corona. Evviva, finalmente ho la corona da portare alla Regina degli Elfi!

Ma come saprò riconoscerla? E dove la trovo?  “Non ti preoccupare, alzati, vai nell’altra stanza e troverai la risposta alle tue domande”

Prendo la Corona, la tengo stretta e mi alzo. Quell’aura era inconfondibile, come il colore dei suoi capelli. Tutti ne parlavano, mi avevano avvisato che l’avrei riconosciuta dai suoi capelli. Adesso era li, davanti a me. Emanava una luce bianca e oro. Ero intimorita.

“Regina! Io … ho trovato la sua Corona, eccola”

“Sono un’elfa, sono Emerella. Sono la Regina di tutti gli Elfi, sono una delle creature più antiche della mia Terra. Persi il trono secoli fa. Adesso voglio errare, voglio vivere come tutte le altre ragazze. Mi aiuterai?”
“Certo. Da dove cominciamo?”
“Voglio andare in un bosco, in un bosco della vostra Terra. Partiamo da li” .