Officina o laboratorio?

Da piccola mio babbo mi portava da un suo amico meccanico che aveva una officina. Il colore del pavimento in cemento a macchie nere, l’odore dell’olio dei motori completamente smontati mi affascinava.

Così come quando andavamo invece dal suo amico elettrauto, mi chiedevo sempre che cosa c’entrassero quei modellini di barche che in una sorta di anticamera costruiva con le batterie scariche o le frecce non funzionanti. Poi ho capito. In uno stesso luogo possono convivere diverse anime lavorative.

E adesso che finalmente abbiamo uno spazio molto più grande dove fare le nostre borse, una per una, una diversa dall’altra, sono qui che da giorni mi chiedo come lo chiamo.
Officina? Laboratorio? Bottega?

Per fortuna ho chiesto aiuto al vocabolario della Treccani che mi ha risolto i dubbi.
Laboratorio, si chiamerà laboratorio. Perché come il suddetto vocabolario scrive: “Officina o stanza annessa a un negozio o ad altri locali, dove si lavorano gli oggetti posti in vendita o si eseguono riparazioni o particolari operazioni: ldi un’orologeriadi una gioiellerialfotografico, dove si carica, si sviluppa e si stampa il materiale fotografico. b. Qualsiasi locale o insieme di locali dove più persone attendono ai lavori di un’arte o mestiere: ldi sartorialartigianoldi ebanisteria, ecc.”

Ed è stato proprio quel definirlo anche officina che mi ha portato a decidere che da questo nuovo anno ci sarà il Laboratorio dove le Teabag1928 vengono pensate, dove vengono preparati i modelli rigorosamente su carta, dove vengono archiviati e catalogati tutti i tessuti recuperati dagli avanzi delle lavorazioni. Dove le forbici taglieranno decise e le mani cuciranno attente.

E sarà anche il luogo reale dove chi vorrà potrà passare a trovarci per fare due chiacchiere.

Sarà anche il luogo reale dove alle pareti troveranno spazio le fotografie di Maria Francesca Nitti e i disegni di Enrica Mannari (quelli scaricabili dal suo blog).

Perché sia nell’officina che dall’elettrauto c’era sempre una sedia o uno sgabello a disposizione di chi passava. E a me questa cosa piace tanto.